Centri fitness: gestire il business durante i periodi “CALDI”

Per l’azienda fitness , così come per qualsiasi attività, è necessario pianificare costi e ricavi in funzione della stagionalità che, nel nostro settore, può creare importanti variazioni sugli incassi mensili.
La stagione “calda” dal punto di vista meteorologico coincide con il periodo “meno caldo” dal punto di vista dei ricavi generati dalle nuove iscrizioni così come dai rinnovi di abbonamenti mentre i costi rimangono piuttosto invariati. L’insieme di questi elementi può mettere in serie difficoltà economiche il centro fitness soprattutto se non sono stati pianificati e se non si è creata una corretta gestione finanziaria.
Cosa fare quindi per evitare la sofferenza estiva?

1)     Redigere un preciso ed attento budget annuo dei costi e dei ricavi con relativo cash flow (flusso di cassa)
Il budget annuo andrebbe costruito ed approvato entro il mese di luglio quando si prevede di considerare l’anno stagionale (1 settembre – 31 agosto) mentre entro il mese di novembre quando si considera l’anno solare (1 gennaio – 31 dicembre).
Per essere estremamente sintetici e pratici si può partire dall’analizzare i costi annui totale, l’obiettivo di crescita e quindi i ricavi necessari per sostenere e raggiungere quanto prefissato.
A seguire si spalmano i costi ed i ricavi su base mensile e si crea un documento di consuntivo che dovrà essere aggiornato a conclusione di ogni mese con l’obiettivo di avere un anteprima sul “dove siamo – dove dovremmo essere”.
Analizzare i numeri però diventa inutile nel momento in cui non si prendono decisioni in merito ad eventuali misure correttive, quindi, il budget deve essere soggetto ad una ri-parametrazione a conclusione di ogni trimestre andando a ripartire sui mesi successivi gli eventuali scostamenti rispetto al documento iniziale.

2)     Rispetto al flusso di cassa è importante prendere in considerazione non solo le entrate ed uscite ma anche gli eventuali insoluti (rate da pagare) così come la previsione dei costi dettati della ricezione di quelle spese che non sono fisse e con ripartizione mensile ma che, ad esempio, seguono i consumi energetici oppure che sono legate ai contratti di lavoro.
In merito ai costi è ovviamente prudenziale prevedere costi leggermente superiori a quelli conosciuti in modo da creare un cuscinetto per costi non pianificati ed imprevisti.
In merito ai ricavi il nostro settore, tipicamente in Italia, è legato al pagamento in anticipo del periodo sottoscritto (es: quadrimestrale, annuale etc), fattore che facilità il mantenimento dell’impegno relativo al cambiamento di stile di vita da parte dell’iscritto ma che può mettere in difficoltà l’imprenditore poco attento che valuta come incassi del mese l’intero importo senza ragionare per competenze dell’importo rispetto ai mesi acquistati.
Ovviamente i flussi di ricavo che si ottengono nei mesi migliori dell’anno sono necessari per creare riserva per i mesi più difficili tuttavia è da valutare la possibilità che una percentuale degli abbonamenti di questi mesi si proposta con formule di pagamento dilazionato garantito (addebito diretto su conto corrente o carta di credito) che creano quel volume di ricavi, seppur minore, ma costante anche nel periodo caldo.
Cosa non fare:
1)     Non pagare i dipendenti e collaboratori nel periodo estivo – meglio pianificare il  numero di ore necessario ed eventualmente concordare con il  personale  la riduzione di orario ad inizio stagione

2)     Accumulare debiti di rate periodiche (es: affitto, fornitori) – meglio richiedere fin da subito una diluizione del valore annuo sui 10 mesi più stabili dell’anno lasciando respiro ai famigerati mesi caldi

3)     Utilizzare i ricavi generati dai buoni periodo per pagare i debiti dei periodi precedenti – meglio pianificare con gli istituti di credito azioni mirate all’abbattimento dei debiti pregressi (prestito) o meglio ancora ad evitare che si accumulino richiedendo elasticità di cassa nei periodi pianificati (fido di cassa, anticipo fatture).

4)     Applicare strategie basate sul rinnovo anticipato (che non fanno altro che abbassare la media contratto e svuotare i mesi successivi) e promozioni per l’iscrizione (anche queste responsabili dell’abbassamento della media contratto e della cattiva reputazione del centro che applica per i suoi iscritti pesi e misure differenti) – meglio analizzare il piano scadenze dell’anno ed agire in modo preventivo con azioni di estensione dell’abbonamento (es: passare all’annuale per i titolari di quadrimestrali) che possano riempire i mesi carenti ed azioni di raccolta potenziali clienti nei mesi precedenti a quelli critici (es: porta un amico, iniziative di outreach, voucher prova etc)

Ovviamente questi vogliono essere spunti per riflessioni e stimoli per non rimanere immobili di fronte alle difficoltà, provando ad anticiparle ed affrontarle con atteggiamento costruttivo e positivo.
Buona preparazione! 
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 Paolo Grosso - paologrosso@wellink.it