Advertising, banner, benchmark, brand awareness, buzz, call
to action, case study, co-marketing, cluster, convertion-rate, direct email,
etc.
Una cosa è certa: la parola “marketing” racchiude numerose
attività ed azioni. Scegliere quali implementare nel proprio club, e secondo
quali modalità, è probabilmente uno degli elementi più difficili ed uno dei
motivi per cui spesso, per paura o pigrizia, parlare di “marketing” all’interno
della pianificazione strategica della propria attività si traduce in:
volantinaggio, cartellonistica, grafica e stampa. Per alcuni anche in social
network e Google Adwords.
Se questa breve analisi corrisponde alla realtà, urge fare
chiarezza su alcuni aspetti, partendo da un assunto indiscutibile: senza
marketing non è possibile avere successo. La difficoltà sta nel valutare:
- Quali attività implementare?
- Come bilancio le risorse (umane ed economiche) destinate a ciascuna attività?
- Ho le competenze per ideare, sviluppare e monitorare quanto definito nei 2 punti precedenti?
Per rispondere in modo esauriente a tali quesiti
necessiteremmo molto tempo. Mi soffermo dunque su uno degli aspetti
maggiormente sottovalutati, ma a parer mio vitale per ogni club: le attività di
co-marketing.
Partiamo da una breve definizione per chiarire ogni dubbio: “Il termine co-marketing […] definisce
una collaborazione tra attori di qualsivoglia natura (individui, enti, imprese,
etc.) sotto forma di accordo di investimento congiunto […]” (Cit. Wikipedia)
In altre
parole un accordo di co-marketing tra un centro fitness e un altro soggetto
viene stipulato a condizione che entrambe le parti possano raggiungere più
rapidamente il proprio obiettivo rispetto all’implementazione di azioni disgiunte.
Ma qual è il principale punto di forza di questa attività?
Entrambe le parti
coinvolte mettono a disposizione parte del loro core-business senza dover
“pagare” nessuno per i vantaggi che ricevono e senza doversi improvvisare circa
azioni su cui non posseggono sufficienti competenze.
Facciamo un
esempio concreto: avete mai ospitato potenziali clienti che desiderano provare in forma gratuita i Vs servizi? Sicuramente il 99,9% di voi risponderà “Sì”. A
questo punto ragioniamo sul perché una persona abbia varcato la soglia del Vs
club con un voucher prova tra le mani:
- Avete organizzato un’attività per farvi conoscere (volantinaggio, outreach, porta un amico, evento);
- Avete stipulato un accordo di co-marketing.
Entrambe le
alternative, se ben strutturate, portano degli ottimi risultati per un club. Ma
ricordiamo: le risorse (tempo e denaro) a vostra disposizione non sono
infinite! È dunque necessario ponderarle in funzione della propria situazione.
Un accordo di co-marketing ben strutturato ci permette di attendere la
telefonata del prospect (potenziale cliente) che chiede di fissare un
appuntamento. Quindi concentrarci esclusivamente sull’erogazione del servizio.
Non è
fantastico?! Come dire il contrario! Ma, come ogni cosa, può essere sviluppata
bene o male. C’è una regola? No. O meglio, vi sono delle linee guida comuni ed
è inoltre importante adattare la meccanica alla propria realtà.
In merito al
primo punto, mi sento di consigliare ad ognuno di farsi le seguenti domande:
- L’obiettivo dell’attività propostami è in linea con quelli che mi sono prefissato?
- Il flusso di azioni impostate mi permette di concentrarmi maggiormente sul mio core business (ciò che so fare)?
- Se dovessi sviluppare da solo questa attività, quanto mi costerebbe?
Riprendendo
l’esempio introdotto poco fa, se ho deciso di siglare l’accordo con il partner,
le risposte che mi sono dato dovrebbero essere:
- Sì, ho bisogno di farmi conoscere da nuove persone. E la prova è uno degli elementi migliori per far capire cosa faccio, ma soprattutto, come lo faccio.
- Sì, se mi permette di presentare le attività del mio club ad un pubblico interessato e consapevole di ciò che troverà
- Non solo. Non posseggo le competenze e i contatti per sviluppare la medesima attività. Dovrei andare a “tentativi”
È quindi importante
effettuare una serie di valutazioni strategiche per valutare la bontà di ogni
attività di co-marketing intrapresa, partendo dalla serietà e dall’affidabilità
del partner. Una corretta analisi di questo aspetto e dei punti precedentemente
analizzati, mi garantiscono un’importante abbattimento dei costi, senza
rinunciare al successo del mio business.
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